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BERLUSCONI HA VINTO E ORA DEVE GOVERNARE

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In modo ragionevolmente rapido ed efficente, contrariamente ad altre volte, il Viminale intorno alle 20.00 ha fatto cessare tutta la rumorosa caciara di exit poll e dintorni fornendo in modo continuo infromazioni che ci hanno consentito di dire dopo sole 5 ore dalla chiusura delle urne che l'Italia ha un vincitore, riconosciuto anche dall'oppposizione in seguito alla telefonata di Veltroni a Berlusconi. Silvio Berlusconi ha la maggioranza assoluta anche al Senato, ma lì la Lega è decisiva e ha ottenuto un successo senza ombre. Vai ai dati definitivi della Camera - Vai ai dati definitivi del Senato

Nel 2006 la somma di Forza Italia e Alleanza Nazionale si attestava intorno al 36%, il dato a poco più del 60% dello scrutinio si attesta quasi allo stesso risultato, al netto del Partito dei Pensionati, della DC di Rotondi, della lista della Mussolini, ecc,.
Berlusconi si porta a casa i suoi voti. Veltroni invece, nel 2006 con la somma di DS e Margherita faceva il 31,3% e oggi si attesta intorno al 34%.
Ma questi 3 punti costano una debacle clamorosa della sinistra: la coalizione elettorale di Bertinotti che si attestava nel 2006 intorno al 10% fatica a portare a casa il 3%, i Socialisti si attestano intorno all'1% e mentre Prodi con la sua coalizione guidava il centrosinistra ad una seconda vittoria, Veltroni si è procurato una sconfitta ed una distanza dall'avversario che difficilmente sembra colmabile.
Proprio il divario tra le due opzioni politiche fa impressione: Berlusconi ha impartito a Veltroni una sonora lezione, mostrando al Paese che non vi era nessuna rimonta e che l'opzione veltroniana ha ridotto il campo delle forze del centrosinistra.
Infatti se sommiamo i voti della coalizione di Berlusconi con quelli moderati di Casini e con La Destra di Storace a cui forzatamente dobbiamo sommare i voti di Di Pietro che non sono certamente di sinistra, ecco che per la prima volta le forze moderate e di destra raccolgono quasi il 60% dei voti nel nostro Paese.
Ecco questo è il capolavoro di Veltroni che dice di aver ridotto la complessità, ma in realtà riducendo la pluralità ha negato ora e per un futuro che dipende solo da Berlusconi, un'affermazione che faccia capo alla sinistra, al centrosinistra nel nostro Paese, ed è sua la responsabilità della cancellazione della sinistra dal Parlamento.
Bertinotti si è dimesso, Boselli si è dimesso, Veltroni festeggia un dominio parlamentare, un controllo su una parte del Paese che grazie a lui sarà per un lungo periodo minoritaria.
A Berlusconi ora le rogne vere, un Paese stordito, affaticato, impoverito, ma che per l'80% si è messo ancora una volta in fila ed ha votato e per la terza volta ha scelto lui che ha ottenuto una vittoria ancora più limpida e mercata di quella del 2001. Ora non ha alibi, nè scuse, deve fare quello che ha detto: togliere l'ICI e il bollo auto, rilanciare l'economia e tenere testa alla prossima crisi economica. Avrà a disposizione 5 anni? Questo dipenderà da lui, Bossi e Fini di certo questa è la sua ultima occasione per passare alla storia e non alla cassa, per risolvere i problemi di tutti gli italiani e non solo i suoi.
Gli va il nostro augurio perchè possa fare il bene di tutti, nell'interesse dell'Italia. Luigi Crespi
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