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INTENZIONI DI VOTO

INTENZIONI DI VOTO - FIDUCIA GOVERNO MINISTRI - SETTEMBRE'08

LA PRODIGIOSA ESTATE DI SILVIO +4% DI FIDUCIA, GOVERNO +3.5

 

La fiducia nelle istituzioni

Settembre 2008

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Maggio 2008 Giugno 2008

Luglio 2008

Agosto 2008 Settembre 2008
Diff.
napolitano_02_picc.jpg
Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
57,0 57,0 60,0 57,0
57,0 =
schifani_picc.jpg
Presidente del Senato
Renato Schifani
43,0 47,0 48,0
49,0
49,0
=
fini_picc.jpg
Presidente della Camera
Gianfranco Fini
55,0 55,0 55,0
55,0
54,0

 

freccia_giu.gif

 


La fiducia nel Governo

Settembre 2008

crespi_ricerche_scritta_01.jpg
Maggio 2008 Giugno 2008 Luglio 2008
Agosto 2008 Settembre 2008
Diff.
berlusconi_contento_picc.jpg
Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi
58,0 60,0 60,0
58,0
62,0 freccia_su_corta.gif
repubblica italiana_logo_picc.jpg
Il Governo
55,0 56,0 55,0
53,0
56,5 freccia_su_corta.gif

COMMENTA

La fiducia nei Ministri

Settembre 2008

crespi_ricerche_scritta_01.jpg

Maggio 2008 Giugno 2008 Luglio 2008 Agosto 2008
Sett. 2008 Diff. su fiducia
Fiducia Fiducia Fiducia Fiducia Fiducia
tremonti_picc,jpg.jpg

Giulio Tremonti

Economia
57,0 58,0 57,0 56,0 57,0 freccia_su_corta.gif
maroni_picc.jpg

Roberto Maroni

Interni 57,0 58,0 57,0 55,0 55,0
=
frattini_picc.jpg

Franco Frattini

Esteri 53,0 55,0 55,0 55,0 53,0 freccia_giu_corta_.gif
brunetta_picc.jpg Renato Brunetta

Funzione pubblica

44,0 59,0 55,0 53,0 53,0
=
sacconi_picc.jpg Maurizio Sacconi

Welfare e salute

50,0 53,0 53,0 53,0 53,0 =
alfano_picc.jpg Angelino Alfano Giustizia 49,0 51,0 50,0 53,0 52,0 freccia_giu_corta_.gif
la russa_picc.jpg Ignazio La Russa Difesa 48,0 50,0 50,0 50,0 52,0
freccia_su_corta.gif
meloni_picc.jpg

Giorgia Meloni

Politiche giovanili

52,0 50,0 50,0 50,0 50,0 =
prestgiacomo_picc.jpg Stefania Prestigiacomo
Ambiente 51,0 51,0 51,0 52,0 50,0
freccia_giu_corta_.gif
bondi_02_picc.jpg Sandro Bondi

Beni culturali

42,0 48,0 46,0 47,0 46,0 freccia_giu_corta_.gif
scajola_2_picc.jpg

Claudio Scajola

Sviluppo Economico
47,0 50,0 48,0 46,0 46,0
=
gelmini_picc.jpg Maria Stella Gelmini

Istruzione università e ricerca

38,0 37,0 37,0 43,0 46,0 freccia_su_corta.gif
bossi_picc.jpg

Umberto Bossi

Riforme 45,0 45,0 48,0 42,0 42,0
=
ronchi_picc.jpg

Andrea Ronchi

Politiche comunitarie 43,0 43,0 43,0 42,0 42,0
=
matteoli_picc.jpg

Altero Matteoli

Infrastrutture 44,0 44,0 42,0 40,0 40,0
=
zaia_picc.jpg Luca Zaia

Politiche agricole

41,0 41,0 40,0 40,0 40,0
=
vito_picc.jpg Elio Vito

Rapporti con il parlamento

34,0 38,0 38,0 38,0 38,0 =
fitto_picc.jpg

Raffaele Fitto

Affari Regionali 

37,0 37,0 37,0 37,0 38,0 freccia_su_corta.gif
rotondi_picc.jpg Gianfranco Rotondi

Attuazione del programma

35,0 36,0 35,0 37,0 38,0 freccia_su_corta.gif
calderoli_02_picc.jpg Roberto Calderoli

Semplificazione legislativa

33,0 35,0 35,0 35,0 36,0 freccia_su_corta.gif

carfagna_picc.jpg

Mara Carfagna

Pari opportunità

30,0 31,0 30,0 30,0 31,0
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Intenzioni di voto

Settembre 2008

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Politiche 2008
Maggio 2008 Giugno 2008 -Luglio 2008 Agosto 2008
Settembre 2008
pdl_03_picc.jpg Popolo della Libertà 37,4 40,0 41,0 40,0 40,0 42,0
lega_nordo_picc.jpg Lega Nord 8,3 8,5 9,5 10,0 9,0 9,0
mpa_picc.jpg Movimento per l'Autonomia 1,1 1,5 1,5 1,7 1,5 1,5
berlusconi_contento_picc.jpg Totale coalizione 46,8 50,0 52,0 51,7 50,5 52,5
pd180x105.jpg Partito Democratico 33,2 32,0 31,0 30,0 29,0 28,0
logoidv_70x41.jpg L'italia dei Valori 4,4 5,0 5,5 6,3 7,4 8,0
veltroni_04_picc.jpg Totale coalizione 37,6 37,0 36,5 36,3 36,4 36,0
udc_picc.jpg Unione di Centro 5,6 3,5 4,0 4,5 5,0 4,0
sinistra_arcobaleno_picc.jpg Sinistra Arcobaleno 3,1 5,5 4,5 3,8 3,5 3,5
le_destra_santanche_180x105.jpg La Destra 2,4 2,0 2,0 1,8 2,2 2,0
psi_picc.jpg Partito Socialista 1,0 1,0 0,5 0,7 1,0 1,0
  Altri 3,5 1,0 0,5 1,2 1,4 1,0
pdl_pd_picc.jpg

Differenza coalizioni

9,2 13,0 15,5 15,4 14,1 16,5

  Crespi Ricerche: sondaggio telefonico C.AT.I. su un campione di 1.000 interviste a popolazione maggiorenne, effettuato il 1 Settembre 2008

 

L’ANALISI - Era nell’aria , ne ho parlato a Dama di Libero qualche giorno fa ed ecco che i dati confermano l’exploit del Premier che dopo una flessione registrata all’inizio di agosto ha capitalizzato sostanzialmente tre eventi: l’immondizia di Napoli, l’affaire Alitalia e l’accordo con la Libia. Il risultato del 62% rappresenta la punta più elevata del consenso rilevato da ICR e si posiziona addirittura la di sopra dei già importanti risultati ottenuti da Berlusconi durante al luna di miele Dei tre capitoli iscritti in questo bilancio positivo l’accordo con la Libia è quello che pesa di meno, mentre l’emergenza Napoli che non aveva portato risultati immediati, forse per una imperfetta gestione della comunicazione troppo vicina al momento delle vacanze, ora ha dato i suoi frutti.

Ma è la questione Alitalia ad avere un valore enorme in termini simbolici, non tanto per le modalità con cui la vicenda è stata affrontata, che ha creato molte polemiche e non solo nel nostro Paese, ma per il fatto che, come ho già avuto modo di dire in campagna elettorale, qui si giocava l’”onore” del Premier, la sua credibilità, perché la cordata di imprenditori italiani c’è, si è manifestata e tra le altre cose è capeggiata da un uomo simbolo dell’imprenditoria dalemiana che lo stesso ebbe a definire capitano coraggioso quando per poco più di un boccone di pane si è preso Telecom.
Questo elemento consente a Barlusconi di potersi rappresentare come uno che mantiene le promesse mettendo al suo arco delle frecce che difficilmente potranno essere evitate da chi pensava che il problema napoletano non fosse risolvibile in breve tempo e che la cordata di imprenditori non esistesse.
D’altronde Berlusconi è stato per un’intera legislatura dal 2001 al 2006 a Palazzo Chigi disseminando quell’esperienza di errori che gli sono costati una sonora sconfitta alle Europee, alle Regionali e anche se di misura alle Politiche.
L’uomo ha imparato ed in questa legislatura sta riuscendo almeno in termini di comunicazione sicuramente meglio che in passato.
Il 62% di fiducia che è un dato che negli ultimi vent’anni non è stato attribuito a nessun premier rappresenta però un’insidia nella capacità di dare un reale sollievo all’economia delle famiglie assediate dall’aumento di prezzi e tariffe, dalla diminuzione del potere d’acquisto del denaro e dall’ombra di una recessione che appare inevitabile e ampiamente annunciata dal suo Ministro Tremonti.
Quindi appurato che è un uomo che rispetta gli impegni, sottrattosi dall’assedio della Magistratura e non avendo più necessità di fare forzature con leggi ad personam, si trova costretto a mantenere non solo la promessa di riforme e cambiamento, ma soprattutto a ridare respiro all’economia.
Per fare le riforme i numeri non gli mancano, mentre i numeri sull’economia non dipendono solo dalle sue scelte e da quelle del suo governo, ma sarà comunque lui a pagarne il conto.
Certo che erano in pochi a prevedere che alla ripresa settembrina Berlusconi avesse nel paniere un risultato politico di consenso di tale dimensione.
LE CARICHE ISTITUZIONALI - Stabile con il 57% il Presidente della Repubblica che ha ormai ceduto lo scettro del primato a Berlusconi, stabile anche il Presidente del Senato, Renato Schifani, con il 49%, e sostanzialmente stabile è anche Fini, Presidente della Camera, che cede solo un punto.
I MINISTRI - Come prova che questo è il governo di Silvio Berlusconi che ne è il motore e l’ispiratore e che ne raccoglie quindi il massimo vantaggio sia sul piano del consenso politico che personale, il quadro dei Ministri pur mantenendosi positivo non rileva grandi spostamenti: il Ministro che guadagna maggiore consenso è Maria Stella Gelmini (+3) grazie alle sue trovate pubblicitarie e alla sua operazione nostalgia, poi La Russa che guadagna due punti, gli altri si discostano di un punto, a parte Prestigiacomo e Frattini che ne perdono due.
Su 21 Ministri ben nove godono di una fiducia maggiore del 50%, quattro perdono consenso, sette ne guadagnano e dieci sono stabili.
In termini di classifica il Ministro più amato con il 57% rimane Giulio Tremonti a cui seguono, Maroni, Frattini, Brunetta e Sacconi.
LE INTENZIONI DI VOTO - L’effetto Berlusconi si ritrova ovviamente nelle intenzioni di voto: infatti il Popolo della Libertà raggiunge uno dei suoi massimi con il 42%, stabili Lega ed MPA, rispettivamente al 9% ed all’1,5%.
La coalizione si attesta quindi al 52,5% determinando un distacco da quella di Veltroni di 16,5 punti, il più alto registrato fino ad oggi.
Il Partito Democratico segna una grande difficoltà attestandosi al 28%, il risultato più basso dalle scorse politiche, contrariamente al suo alleato Di Pietro che con il suo 8% ha guadagnato quasi 4 punti, anche se questa erosione del PD produce per la coalizione un saldo inferiore alle politiche.
L’UDC è al 4%, più cresce Berlusconi e più si comprime, La Destra di Storace non sembra patire del conflitto con la Santanchè e conferma il 2%, tutta la Sinistra antagonista si attesta al 3,5%, i Socialisti si attestano all’1% non avendo ottenuto vantaggi dal cambio di segreteria.
 
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